Sono passati ormai più di trent’anni da quando Stanley Kubrick concepì Hal, il computer di controllo che dialogava con gli astronauti per ricevere ordini e fornire informazioni sul volo dell’astronave Discovery.
Il regista riteneva plausibile che nel 2001 sarebbe stato possibile usare la voce per interagire con il sistema. La possibilità di impartire ordini al computer per mezzo della voce è da sempre un must di ogni film di fantascienza: segretarie che dettano lettere al computer, o capitani di astronavi che comandano la rotta all’elaboratore sono figure classiche della fantascienza, talmente scontate da far pensare che il dialogo con un calcolatore sia una realtà consolidata anche nel mondo di tutti i giorni.
In realtà le interfacce vocali sono ancora una delle sfide più ardue per chi si occupa di intelligenza artificiale, ma gli studi in questa direzione fanno progressi continui.
Lo sviluppo delle tecnologie vocali consente oggi di avere voci artificiali di qualità molto buona, e permette alle macchine di riconoscere parole, comprendere il senso delle frasi, e operare di conseguenza. Tali tecnologie, nel mondo dell’Information Tecnology, e soprattutto in Internet, hanno contribuito in modo decisivo alla nascita di nuove modalità di navigazione per facilitare il reperimento delle informazioni.
Si stanno sviluppando soluzioni di Voice Browsing, per navigare tramite accesso vocale, grazie anche all’attivazione di servizi IVR (Interactive Voice Response) che, a loro volta, permettono di accedere via telefono ad applicazioni simili a quelle disponibili per browser visuali.
Sono una serie di fattori concomitanti ad aver creato in maniera più o meno forte le premesse per lo sviluppo di tali servizi: da una parte la forte espansione del mercato mobile, dall’altra il crescente interesse e utilizzo di Internet, per non dimenticare le prospettive che si aprono per il settore delle tecnologie di sintesi e riconoscimento della voce.
Il PC viene in qualche modo visto come limite a una possibilità più vasta di accesso a Internet, del resto a fronte di circa tre milioni di utenti Internet (da casa) in Italia, ve ne sono oltre venti che utilizzano il cellulare, e venticinque la rete fissa, tutti potenziali utilizzatori dell’accesso vocale alla navigazione, un bacino enorme per il Voice Browsing.
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La tesi di Felletti Francesco per il corso di Laurea in Informatica